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by Ioannis Kartalas-Goumas

Home Diagnosi

DIAGNOSI

DIAGNOSI - Generalità

Che cos'è la diagnosi

Diagnosi deriva dai termini greci 'δια' e 'γνωση', ossia 'attraverso la conoscenza'. Bisogna conoscere prima di curare. La diagnosi permette di conoscere il tipo di malattia che affligge un paziente. I mezzi diagnostici sono quelle azioni, strumenti, apparecchiature etc che permettono di ottenere il maggior numero di informazioni sulla alterazioni di stato di salute di un individuo per poter formulare la diagnosi. La diagnostica o percorso o iter diagnostico è l'insieme dei mezzi diagnostici che si mettono in atto di fronte alla presentazione di sintomi di malattia.

La diagnosi quindi consiste nell’identificazione della malattia. Ogni malattia può provocare sintomi e/o segni.

I sintomi sono gli indicatori soggettivi di una malattia o cambiamento nella condizione di salute così come è percepito dal paziente, o da chi prende cura il paziente o dal partner e può condurlo/a a cercare l'aiuto degli operatori sanitari.

Per sindrome si intende un insieme di sintomi e segni che possono essere dovuto a più malattie o cause.

I segni sono osservati dal medico compresi i mezzi semplici per verificarli e quantificarli.

Esistono vari tipi di mezzi diagnostici. Il loro utilizzo avviene per gradi a seconda della complessità della condizione clinica, dei segni e sintomi che il paziente presenta.

La semeiotica (dal greco ‘σημείων’ = segno) è la disciplina che si occupa deloo studio del malato mediante il rilievo e l’interpretazione dei sintomi e dei segni; la semeiotica fornisce quindi gli elementi indispensabili su cui costruire il ragionamento clinico e quindi pervenire alla diagnosi.

Visita Medica

Il primo momento del percorso diagnostico è la visita medica. Questa consiste in due momenti fondamentali: l’anamnesi (‘ανα’ e ‘μνημη’ = ricordare di nuovo) e l’esame obiettivo.

Anamnesi

L’anamnesi consiste in un colloquio durante il quale si raccolgono tutte le informazioni possibili sullo stato di salute del paziente, le abitudini alimentari, sulle funzioni principali (alvo, minzione, respiro etc), sulle malattie passate e presenti e sulla esistenza di malattie tra i suoi familiari consanguinei (anamnesi familiare, anamnesi personale remota e prossima).

Esame Obiettivo

Una volta terminato questo colloquio si procede con l'esame obiettivo, durante il quale il medico visita il paziente e controlla lo stato dell'organismo in generale e dei vari apparati nello specifico effettuando una ricerca dei segni di malattia. Questa visita si realizza tramite:

- l’ispezione, ossia il guardare e notare eventuali situazioni anatomiche abnormi del corpo del paziente.

- la percussione, ossia il percuotere leggermente il corpo in determinate sedi, mettendo in vibrazione le strutture sottostanti. I suoni prodotti possono essere normali o alterati, indicando una eventuale patologia.

- l'auscultazione, diretta (con l’orecchio) o indiretta (con lo stetoscopio), rileva i suoni emessi durante il funzionamento di vari organi (cuore, polmoni, intestino, grandi vasi).

- la palpazione, ossia il toccare e palpare certe zone anatomiche per individuare eventuali modificazioni anatomiche o funzionali. Attraverso la palpazione si possono cogliere informazioni circa la temperatura di un distretto corporeo, le caratteristiche della cute, le dimensioni e struttura di alcuni organi (per esempio fegato, genitali, addome in generale), la presenza di dolore etc etc.

Una volta completata la visita medica si può arrivare alla diagnosi oppure no. In questi casi, anche se manca la certezza di una diagnosi, esiste comunque un sospetto di malattia o di appartenenza della situazione morbosa in questione ad un gruppo di malattie. Si deve continuare con l'iter diagnostico, utilizzando anche altri mezzi diagnostici: esami di laboratorio (sangue, urine etc), esami strumentali o funzionali (esami radiologici, prove di funzionalità di vari organi etc). Questi esami possono aiutare non solo a formulare la diagnosi, ma anche a quantificare i danni funzionali che la malattia può provocare. Infine può essere necessario eseguire una biopsia, ossia effettuare un prelievo di tessuto dell'organo colpito. Questo prelievo viene analizzato nel microscopio, in Anatomia Patologica, e in questo modo vengono individuate in modo preciso le alterazioni strutturali che la malattia provoca.

DIAGNOSTICA UROLOGICA

Consiste nelle seguenti più comuni indagini diagnostiche:

  • Visita Specialistica Urologica
  • Esame di Laboratorio
    • Esami Ematochimici: emocromo, funzionalità renale (creatininemia, azotemia), marcatori tumorali: marcatori tumorali prostatici (PSA, PHI), marcatori tumorali testicolari (alfa-fetoproteina, beta - HCG, LDH)
    • Esami Urinari: esame urine, urinocoltura, esame metabolico urine 24 ore, ricerca di tumori: citologia urinaria (CTM urinario su tre campioni), marcatore tumorale prostatico (PCA3)
    • Esami Colturali: urine, sperma, tampone uretrale
    • Spermiogramma
  • Diagnostica per Immagini
    • Ecografia
    • Radiologia
      • Radiografia addome
      • Uretrocistografia
      • Tomografia Assiale Computerizzata
      • Risonanza Magnetica Nucleare
    • Medicina Nucleare
      • Scintigrafia Renale e Ossea
  • Esami Strumentali
    • Cistoscopia
    • Ureteropielografia Ascendente
    • Ureterorenoscopia Diagnostica
    • Esami Funzionali
      • Uroflussimetria
      • Esame Urodinamico
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